Come lavoriamo
Dalla richiesta di valutazione al referto condiviso
Il percorso di Brain Resilience segue una sequenza fissa, pensata per chi arriva da un reparto, da un IRCCS o da uno studio universitario e ha bisogno di sapere in anticipo cosa aspettarsi, chi coinvolgiamo e dove il processo può rallentare.
Prima richiesta e inquadramento
Raccogliamo il quesito clinico o di ricerca, il contesto di provenienza e il tipo di dato già disponibile. Se il caso non rientra nei nostri ambiti, lo diciamo subito invece di allungare i tempi.
Verifica del comitato scientifico
Un revisore interno controlla coerenza metodologica, numerosità del campione e strumenti di misura proposti. In questa fase possono emergere richieste di integrazione sui protocolli o sulle scale cognitive utilizzate.
Definizione del protocollo
Concordiamo tempi, modalità di raccolta e responsabilità tra le parti. Per studi multicentrici definiamo anche il formato di scambio dei dataset e i criteri di anonimizzazione richiesti dagli istituti coinvolti.
Analisi e confronto interno
Elaboriamo i dati con i metodi concordati e li discutiamo con il gruppo di ricerca di riferimento. Le discrepanze tra centri vengono annotate, non nascoste: restano parte del risultato.
Referto e passaggi successivi
Consegniamo un documento con risultati, limiti e indicazioni operative. Se il lavoro prosegue verso una pubblicazione, concordiamo ruoli e tempi editoriali prima di iniziare la stesura.
Approfondimenti utili prima di contattarci:
Marcatori infiammatori e declino cognitivo nelle coorti italiane Protocolli di riabilitazione cognitiva a confronto